June 9, 2026

Il Martedì in cui ricomincio il diario

Pensieri mattutini

Oggi mi sono svegliato sentendomi

Molto assonato, ma in tempo con la sveglia. Sono abbastanza tranquillo perché oggi non è una giornata impegnativa, ieri ho fatto molte delle cose che dovevo fare.

Questo renderà oggi una buona giornata

  • Ho l’incontro con la psi, che di solito mi carica un po’ di inerzia.
  • Stasera vado da David e Mati a giocar da tavola, da un botto che non ci vado.
  • c’e molto fresco

Oggi sono felice che

  • Sono riuscito ad andare a dormire per tempo e non addormentarmi a caso.


Pensieri Serali

Io 💜 che oggi mi sia successo questo

La visita dal medico legale è stata più semplice del previsto, non serviva la presenza dell’avvocato, visto che a quanto pare era prematuro andare lì…

Sono finalmente riuscito ad andare a prendere un caffé con la vicina di sotto. Da molto che lo rimandavo, chissà perché… e tutte le volte scendere era un’ansia perché me lo continuava a ricordare e accampare scuse è sempre difficile perchè devo ricordarmi cosa dissi la volta scorsa.


Riflessioni del giorno

L’incontro con la vicina, tutto sommato è stato un bel momento, anche se mi sembra sempre di essere too much, di fare troppo info dumping e di monopolizzare le conversazioni. Credo a ‘na certa di essermi impuntato sul motivo per cui le aziende non passano direttamente al POS, e del perché l’agenzia delle entrate non abbia attuato la riforma (che lei diceve aver fatto da poco) prima. Infatti da come l’ha raccontata sembra che con questo i commercianti siano costretti ad evitare il nero, ma lei sostiene che non ci sia la tenologia sufficiente per analizzare questi dati, o perlomeno non la ha l’AdE. Ora io sono certo che la tecnologia per analizzare i dati la si abbia (basta letteralmente excel uscito nel ‘98), ma lei sosteneva non fosse possibile. Difficile non ribattere… alla fine l’ho fatta camminare un sacco, perdere l’orario di apertura del tabacchino e lasciata aspettare almeno 15 minuti perché al parco ho incontrato un padrone di un cagnolone che non vedevo da un sacco. Anche lui un po’ nerd, ci siamo messi a parlare di cose a caso (tipo giochi da tavola o regolamento del nuovo parco della tesoriera…) con lei che cercava di trovare appigli di conversazione mostrando che di cani ne sa. Povera, non volevo farla sentire stupida, magari neanche l’ho fatto ma questa è sempre un po’ l’impressione, che la gente mi trovi un pallone gonfiato e che non riuscirà mai a parlare tanto o di getto quanto me. Il problema è unicamente che non ho il dono della sintesi… Lei comunque molto zecca, un po’ con quell’aria da ex tossica, ancora frequentatrice di centri sociali, anarchica e un po’ populista… bello il populismo della sinistra. Chissà perché abbiamo smesos di usarlo come strumento e lo abbiamo ceduto alle destre…

L’incontro con il medico legale è stato una perdita di tempo. Alle 12:45 mi ha richiamato l’avvocato perché prima non era disponiile, dicendomi che non era davvero necessaria la sua presenza e che assolutamente avrei dovuto avere tutti i fogli fotocopiati da lasciargli.

Cosa per me assurda nel 2026 si abbia ancora bisogno del cartaceo, per cui le ho chiesto se potessi arivare con gli originali e i pdf correttamente catalogati in un drive ed eventualmente su una chiavetta. Negativo, devo avere tutti i documenti cartacei, pena la non risarcibilità della spesa.

E allora cosa fare? All’una la gente va a mangiare, dove le faccio 50 fotocopie così sull’unghia? Non ho neanche la bici per andare in giro e per arrivare sul lavoro ci metto un tot essendo coi mezzi. Posso prendere la macchia, ma per fare le fotocopie e sprecare altra energia inutile…

La goccia è stato il fatto di dovermi fare la doccia che ha mandato un chiaro segnale al mio cervello sulla non fattibilità dell’operazione in termini di tempo.

Per cui non senza ansia, mi sono convinto di voler avere ragione e di non avere intenzione di fare nessuna copia di documenti che avrei potuto portare in originale.

Ovviamente in ritardo, decido che neanche questo valga la pena di prendere i mezzi e me la prendo a piedi. Con 28 minuti stimati da maps e partendo alle 13.53 avrei fatto solo 10 minuti di ritardo. Comprensibile. Per cui me la prendo a piedi di buona lena sperando di recuperare qualche minuto. Cosa che ovviamente è stata, e alle 14:14 ero davanti allo studio. Entrando ho manifestato il mio problema (avevo anche lasciato un messaggio in segreteria, giustificando il fatto di non avere tutti i documenti stampati, che se era un problema avremmo potuto rimandare), e la segretaria mi accoglie con un ”Nessun problema, anche in pdf vanno bene, tanto poi li dobbiamo scannerizzare…”

LO SAPEVO!!!! AVEVO RAGIONE! Per una volta il mondo si comporta in maniera logica!

Entro nello studio della dottoressa e mi fa un paio di domande randomiche, mi fa raccontare la dinamica dell’incidente (come correttamente preventivato dall’avvocato), mi chiede gli originali, scannerizza quello che le interessava e mi restituisce il resto.

Fun Fact: si vede che questo è il suo mestiere visto che in un tempo irrisorio ha correttamente catalogato tutti i miei documenti caotici, dividendoli per tipo e per data, così ora ho i fogli dell’inail tutti vicini, quelli dell’ospedale che fanno gruppo a sé, ecc. MAGNIFICO non so come non homai pensto di fare questa cosa…

Mi chiede se io abbia finito di fare le visite.

Le dico di no, ho una visita in ospedale settimana prossima.

E allora che senso ha che lei sia qui? mi risponde.

Ah, questa è una domanda a cui non ho risposta, le dico.

Beh, allora si metta d’accordo con la ragazza di là, ci vediamo quando ha finito tutte le cure.

Sia fisiche che psicologiche?

Beh, se legate all’incidente certo! Ho visto unacertificazione dal suo psichiatra, direi che questa cosa si protrarrà nel tempo.

Le racconto un po’ quali siano le difficoltà postume legate all’incidente. Mi caccia augurandomi una buona giornata.

La ragazza di là mi dà i loro contatti, mi augura una buona giornata. Ma non sembra che abbia finito, sta ancora pacioccando i documenti. Allora aspetto.

Mi dice “Può andare”, e allora me ne vado.

Durata totale 10 minuti, forse12. Me ne torno a casa, e la vicina mi scrive se voglio prendere un caffé. Sto giro ho davvero il pomeriggio libero, per cui finalmente le rispondo di sì.

Sono felice di aver ricominciato a scrivere, vorrei solo riuscire a mantenere quest’abitudine…

Avvenimenti

  • La vicina di sotto (di cui ovviamente non ricordo il nome) mi ha nuovamente chiesto di andare a prendere un caffé. Le ho proposto un gelato e ci siamo fatti una passeggiata
  • Ho avuto l’incotnro con il medico legale, sono andato solo, ma è andato molto bene.
  • Alla fine David e Mati mi hanno paccato per un altro giorno. Apprezzo la sincerità e la limpidezza, ma uffi…

Written by Anacleto

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